LA TELEPATIA E’ UNA NORMALE ABILITA’ UMANA. IL BIOLOGO RUPERT SHELDRAKE HA CONDOTTO STUDI SULL’ARGOMENTO.



Al MIT MEDIA LAB di Cambridge dal 2001 si esplora il suo comportamento.



Rupert Sheldrake- All rights reserved

Il biologo dell’Università di Cambridge, Rupert Sheldrake è uno degli evoluzionisti più brillanti della sua generazione e padre fondatore della teoria del campo morfico. Tale campo è una complessità di campi elettromagnetici radianti, interferenti e in comunicazione tra loro, in comune tra tutti gli esseri viventi.

Autentico esploratore dei campi di coscienza e dei campi mentali, Sheldrake ritiene che le percezioni e consapevolezze umane traggono origine proprio da tali campi; ma anche le funzioni sensoriali, come la vista.

La mente è centrata nel corpo, e nel cervello in particolare. Tuttavia la mente non è limitata al cervello, ma è estesa ai campi mentali che connettono gli umani, l’esperienza del campo mentale offre agli individui sensazioni amplificate, libere e condivise. La natura biologica umana secondo Sheldrake è forgiata per vivere come un’unica entità, composta di tanti esseri umani, legati gli uni agli altri dalle loro menti e coscienze.

Ognuno di voi è responsabile dell’attivazione della propria coscienza per creare profondi cambiamenti ed evolvere. In due opere tradotte in italiano “La mente estesa” e “I poteri straordinari degli animali” Rupert Sheldrake ora settantenne, riassume gli anni di ricerche dedicati a questo tema.

Egli afferma che la telepatia, la semplice sensazione di essere osservati, la premonizione, sono paranormali solo se definiamo come "normale" la teoria che la mente è ristretta al cervello. Ma se la nostra mente si protrae oltre il nostro cervello, proprio come sembra fare, e si connette con altre menti, proprio come sembra fare, allora tali fenomeni non sono di confine ma rientrano nelle abilità umane.

Le persone istruite sono state educate a credere che la telepatia ed altri fenomeni psichici non esistano, siano un’illusione. Tale credenza non deriva da un attento esame delle prove, ma da un tabù che la scienza istituzionale ha sviluppato. In stato di veglia gli individui ricevono 16 stimoli al secondo, l’inconscio ne può ricevere fino a 100 miliardi. E’ un potenziale d’informazione che rimane per lo più inutilizzato, perché lo stato cosciente ne percepisce solo una piccola frazione.

Durante la conferenza Toward a Science of Consciousness tenutasi nel 2008 a Tucson (Arizona), Sheldrake presentò per la prima volta i suoi studi sulla telepatia animale ed umana, alleghiamo all’articolo un contributo in pdf.

Ad esempio un semplice studio sulla telepatia telefonica messo a punto dallo studioso è il seguente. I partecipanti al test ricevono una chiamata da quattro diverse persone ad un'ora prestabilita, ed essi stessi scelgono le persone che chiamano, di solito amici intimi o membri della famiglia. Per ciascun test, la persona che chiama è scelta a caso dallo sperimentatore gettando un dado. Il partecipante deve dire chi è che chiama prima che la persona parli. Se la gente stesse solamente indovinando, dovrebbero essere esatti una volta su quattro, o il 25% delle volte.

Sinora sono stati eseguite più di 800 prove di questo tipo, e la percentuale media di successo è del 42%, molto significativamente al disopra del livello casuale del 25% con astronomiche probabilità contro la casualità (10²⁶ a 1).

Quando l’esperimento fu modificato con due dei quattro chiamanti familiari e gli altri estranei ma nomi noti, la percentuale di successo con i familiari fu del 56%, altamente significativa statisticamente. Con gli estranei fu al livello della casualità, in accordo con l'osservazione che la telepatia tipicamente si manifesta tra persone con legami emotivi o sociali.


EXPERIMENTAL TESTS FOR TELEPHONE TELEPATHY

by RUPERT SHELDRAKE AND PAMELA SMART

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FONTE: Umanascienza©

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