IL DNA PUO’ ESSERE MODIFICATO DA RADIO E LINGUAGGIO PARLATO.


Al MIT MEDIA LAB di Cambridge dal 2001 si esplora il suo comportamento.



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Presso il Centro BITS & ATOMS del MIT Media Lab a Cambridge in Massachusetts, dal 2001 si esplora il comportamento vibrazionale del DNA.

La sostanza viva del DNA (nel tessuto vivo, non in vitro) se viene usata un'appropriata frequenza (suono) dimostra di reagire ai raggi laser modulati da linguaggio umano e onde radio, modificando l’informazione genetica.

La genetica ondulatoria, endogena nel DNA umano, ha un’enorme influenza sulla formazione degli organismi e sui processi biochimici delle sequenze alcaline. Gli studi di Cambridge dimostrano che i cromosomi vivi funzionano come un computer olografico, usando radiazioni laser endogene nel DNA.

Il più riconosciuto tra gli esperimenti effettuati è denominato “Remote Electronic Control of DNA”, che testa in maniera replicabile la trasmissione fononica del DNA e consiste nell’accoppiare per induzione elettromagnetica il DNA ad una nano-antenna di metallo, la quale è investita da radio frequenze.

Il fonone vibrazionale è essenzialmente suono che contiene armoniche al di là del range di percezione dell’orecchio umano ed ha un impatto, dimostrato e replicato, sulla struttura vibratoria del DNA, sul sistema nervoso centrale e sistema mente-cervello.

Attraverso l’emissione di radio frequenze, l’antenna di metallo per induzione, provoca l’apertura del DNA nei suoi due filamenti in modo relativamente veloce. Interrotta l’emissione di input, le due eliche del DNA si ricompongono, rigenerando i legami ad idrogeno.

L’apertura del DNA è paragonabile ad una cerniera lampo per indumenti: i dentini di metallo sono i legami ad idrogeno LEG-H presenti nei canali laterali del DNA, che fanno da guida all’emissione di segnali vibrazionali (fononi). Le due sezioni della cerniera sono le due eliche del DNA, che una volta aperte generano bipolaroni, ossia un’interazione polarizzata con i fononi vibrazionali. Questi sono eccitati dalla polarizzazione e in tal modo si amplifica la potenza di trasmissione fononica a distanza del DNA antenna.

Enzimi e proteine reagiscono per risonanza all’eccitazione fononica comportandosi come interruttori molecolari on-off. Tale processo molecolare permette di trasferire anche a distanza, la risonanza dei biofotoni crendo un sistema di comunicazione.

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FONTE: MIT Media Lab Cambridge http://cba.mit.edu/events/02.07.IP/02.07.CBA.pdf

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