LA COSCIENZA PUO’ INFLUENZARE IL COMPORTAMENTO UMANO E COSTRUIRE LA REALTA’ FISICA VIVENTE.



Nikola Tesla l’aveva detto chiaro: “Il giorno che le scienze cominceranno a studiare i fenomeni non-fisici, faranno più progressi in un decennio che in tutti i secoli precedenti. Per capire la vera natura dell’universo, bisogna cominciare a pensare in termini di energia, frequenze e vibrazioni.”

La fisica, ed in particolare quella quantistica, ha permesso questo passaggio evolutivo per l’uomo. Tutto ciò che esiste è fatto di energia: gli atomi sono fatti da vortici di energia che vibrano e girano su se stessi costantemente. La materia altro non è che energia e la coscienza umana le è connessa. La coscienza umana può influenzare il comportamento e costruire la realtà fisica nella quale viviamo.

La rivelazione che l’Universo non è un insieme di parti fisiche, ma un insieme di onde energetiche immateriali, era tuttavia presente nelle ricerche di Albert Einstein, Max Planck e Werner Heisenberg, tra gli altri.

La prestigiosa Università di Princeton, all’interno del progetto PEAR (Princeton Engineering Anomalies Research), ha sviluppato uno studio denominato Global Consciousness Project (cioè “Progetto Coscienza Globale”, abbr. GCP) che va avanti ininterrottamente dal 1998.

Frutto di una collaborazione internazionale e multidisciplinare di scienziati e ingegneri sparsi in settanta luoghi al mondo, lo studio si basa su uno scrupoloso metodo statistico e può vantare una deviazione maggiore di Sei Sigma, ovvero un margine d’errore inferiore a 1 probabilità su 100 miliardi.

Elaboratori informatici sparsi in tutto il mondo registrano deviazioni dal range di attendibilità statistica con il metodo della casualità prevista, in occasione di grandi tragedie e grandi celebrazioni, in grado di influenzare il sentire collettivo degli esseri umani: la coscienza collettiva.

Dopo quindici anni i primi risultati definitivi: gli elaboratori informatici deviarono molto dal range di probabilità statistica, in concomitanza di eventi globali significativi per la coscienza dell’umanità, in tutto 426 eventi, addirittura qualche ora prima che l’evento si realizzasse, come è successo nel caso dell’11 settembre 2001.

In pratica, ogni volta che la coscienza collettiva si è mossa verso una direzione/pensiero comuni, questi computer hanno prodotto dei numeri strutturati.

La coscienza è un campo energetico che collega gli esseri umani, crea delle interconnessioni ed interviene sugli eventi.

Se per mezzo di una radio si può accedere al campo elettromagnetico su cui viaggia il segnale radio, allo stesso modo è possibile sintonizzarsi con il campo unificato di coscienza collettiva, non materiale ed illimitato.

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FONTE: Princeton University - http://www.princeton.edu/~pear/

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