I NEUROCARDIOLOGI ARMOUR E ARDELL HANNO STUDIATO I NEURONI DEL CUORE E LO DEFINISCONO “PICCOLO CERVELLO”.



Nel 1991 il neurocardiologo Dr. J. Andrew Armour  ha introdotto per la prima volta il concetto di “cervello del cuore”. Il cuore ha il suo sistema nervoso che opera e processa informazioni indipendentemente dal cervello e dal sistema nervoso per imparare, ricordare ed avere sensazioni: questo permette al cuore trapiantato di funzionare ad esempio.

Il sistema nervoso del cuore contiene circa 40.000 neuroni, detti neuriti sensori, che rilevano l'informazione ormonale, chimica, della frequenza e della pressione.  Essa viene tradotta in impulsi neurologici dal sistema nervoso del cuore e inviata dal cuore al cervello tramite diversi percorsi nervosi, che entrano nel cervello in un' area detta medulla.

I segnali del cuore hanno un ruolo regolatore su molti dei segnali del sistema nervoso autonomo che escono dal cervello al cuore, ai vasi sanguigni e ad altre ghiandole e organi e possono influenzare la percezione, le decisioni e altri processi cognitivi.

In un recente libro “Neurocardiology” del Dr. Armour e del Dr. Jeffrey Ardell, si spiega inoltre come, oltre alla vasta rete di comunicazione neurale che collega il cuore con il cervello e il corpo, il cuore genera il campo elettromagnetico ritmico più potente e più esteso del corpo. Rispetto al campo elettromagnetico prodotto dal cervello, il componente elettrico del campo del cuore è circa 60 volte maggiore in ampiezza, e permea ogni cellula del corpo. Il componente magnetico è circa 5000 volte più forte del campo magnetico del cervello e i suoi valori possono essere rilevati a diversi metri di distanza dal corpo con magnetometri sensibili.

Il campo del cuore contiene un concetto energetico d’informazioni codificate che agiscono in modo da in-formare (letteralmente, dare forma) all’attività di tutte le funzioni corporee, per coordinare e sincronizzare i processi nel corpo nel suo complesso. A livello fisiologico, questa modalità è caratterizzata da una maggiore efficienza e armonia per l’attività e le interazioni dei sistemi del corpo.


FONTE: International Journal of Bioelectromagnetism©- http://www.ijbem.org/volume4/number2/042.htm

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